L’istituzione del Fondo per caregiver con la Legge di Bilancio 2018 – Legge 27/12/2017 n. 205

Il 27 dicembre 2017 è stata approvata la Legge n. 205 del 2018 di approvazione del bilancio dello Stato. Tra le novità assolute rivolte al mondo dei disabili c’è la creazione del fondo per caregiver pari a 20 milioni di euro per tre anni in totale, quindi, 60 milioni. Questa notizia è già stata commentata da noi qui:

Legge di bilancio 2018: novità per i caregiver?

Leggendo i commenti e gli articoli in rete per alcuni questo fondo è una vittoria e invece per altri una sconfitta assoluta.

Il fondo che sarà istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha previsto delle risorse economiche, ma non ha definito con precisione chi saranno i destinatari, limitandosi ad una generica definizione di caregiver. Secondi i dati di Censis, Centro Studi Investimenti Sociali, nel 2014 c’erano in Italia circa 4 milioni di disabili, è vero che non si può semplificare e dire che un disabile equivale ad un caregiver, ma comunque non siamo lontani dal dire che ce ne sono 4 milioni perché dai dati Istat risultano più di 3 milioni.

È chiaro che questo fondo non potrà soddisfare tutte le persone che prendono cura di una persona non autosufficiente e ad oggi non sappiamo allora chi nello specifico saranno i destinatari del fondo.

Ma la questione vera non è solo quella dell’incertezza sui destinatari del fondo. I caregiver chiedevano e chiedono le misure che vanno oltre il sostegno economico (in più simbolico viste le risorse messe a disposizione)! Anche perché parecchie Regioni in Italia si sono già organizzate a prescindere dalla Legge di bilancio per erogare degli assegni di cura ai caregiver con le risorse del Fondo Nazionale per la non autosufficienza! Lo fanno da qualche anno Lombardia, Basilicata, Valle d’Aosta e Toscana ad esempio.

Fondo per la non autosufficienza e Fondo per caregiver

Il sostegno economico già messo a disposizione dalle singole Regioni con l’utilizzo del Fondo per la non autosufficienza va spesso dai 300 euro a circa 2000 euro al mese solo, che sono le risorse incerte, legate ai trasferimenti dello Stato, all’Isee oppure agli altri parametri. Esistono forti disparità tra le Regioni e in più non ancora tutto il territorio è coperto da questo tipo di intervento.

Con l’istituzione del fondo per caregiver cosa potrà succedere? Lo Stato spartirà le risorse del fondo tra le Regioni che organizzeranno l’erogazione dei contributi sul proprio territorio? Quindi alle risorse del Fondo per la non autosufficienza utilizzate in piccola misura anche per i caregiver si aggiungeranno quelle del fondo per caregiver? Lo potremo vedere nel 2018 se e come sarà utilizzato il fondo creato.

Tuttavia i caregiver attraverso l’impegno del Coordinamento Nazionale Famiglie Disabili chiedevano di andare oltre e di riconoscere giuridicamente la figura di caregiver e di stabilire:

  • Le misure di prepensionamento;
  • Il diritto alla salute: la malattia retribuita e l’infortunio sul lavoro;
  • Il diritto al riposo: le ferie;
  • Le misure per riconoscere i contributi figurativi per il lavoro svolto spesso h 24 accanto alle persone non autosufficienti.

Come già abbiamo scritto nel post precedente linkato sopra è ancora tutto da vedere se l’Italia davvero è pronta a riconoscere giuridicamente il caregiver oppure con le risorse stanziate vuole semplicemente dare un accontentino prima delle elezioni.

Agnieszka Stokowiecka

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