Voucher di conciliazione per le famiglie in Valle d’Aosta con i figli con disabilità

Pochi giorni fa la Regione Autonoma Valle d’Aosta, tramite la struttura Politiche per l’inclusione lavorativa dell’Assessorato sviluppo economico, formazione e lavoro, ha pubblicato il bando per l’erogazione alle famiglie residenti in Valle d’Aosta, di un voucher di conciliazione per coprire i bisogni educativi e assistenziali dei i figli e le figlie con disabilità durante l’estate.

Questo voucher, finanziato nell’ambito del Piano triennale di politica del lavoro e di formazione professionale 2021-2023, mira in particolare a sostenere le famiglie durante il periodo estivo, mentre le scuole sono chiuse, dove almeno un genitore è occupato oppure in cerca di occupazione e dove ci sono i figli con disabilità di età tra 3 e 21 anni.

Il voucher come misura di sostegno

L’offerta dei centri estivi sul territorio è molto variegata tra pubblico e privato, ci sono molte Unités des Communes valdôtaines che organizzano i centri estivi esternalizzando il servizio, ma di fatto coprendo anche la spesa degli educatori necessari per il coinvolgimento dei bambini e ragazzi con disabilità, ma ci sono moltissimi centri estivi privati organizzati anche da piccole associazioni che senza un sostegno esterno non hanno la possibilità di accogliere i bambini con disabilità. Molti bambini con disabilità necessitano di un educatore dedicato che possa seguirli e garantire l’inclusione nelle attività.

In questi anni La casa di sabbia ha sensibilizzato e sta sensibilizzando anche tramite azioni di sostegno concrete con l’iniziativa “Un’estate indimentic… abile” sulla necessità di avere una misura di sostegno pubblico universale a favore delle famiglie e in particolare delle donne. Molto spesso a causa del mancato sostegno durante il periodo estivo sono proprio le mamme a dover rinunciare all’attività lavorativa perché se già nelle condizioni normali è difficile conciliare la vita familiare con quella lavorativa, lo diventa quasi impossibile con un figlio con disabilità.

E’ importante sottolineare come la partecipazione ai centri estivi, alle attività educative e ludiche dei bambini con disabilità sia non solo importante per loro, ma semplicemente giusta.

Un educatore per una settimana di centro estivo a tempo pieno costa circa 800 euro (20 euro per 40 ore). Risorse che si aggiungono alla quota di iscrizione e che per molte famiglie sono impossibili da sostenere perché già spesso in famiglia lavora un solo genitore! E poi non è giusto che debba essere la famiglia a doverlo fare perché la stessa Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Italia nel 2009, all’art. 30 – Partecipazione alla vita culturale e ricreativa, agli svaghi ed allo sport – prevede al comma 5 che, “al fine di consentire alle persone con disabilità di partecipare su base di uguaglianza con gli altri alle attività ricreative, agli svaghi e allo sport, gli Stati Parti adottano misure adeguate a: garantire che i minori con disabilità possano partecipare, su base di uguaglianza con gli altri minori, alle attività ludiche, ricreative, agli svaghi ed allo sport”.

Accogliamo questo provvedimento della Regione come un primo passo verso una politica di inclusione di quei bisogni che ogni famiglia con un figlio con disabilità si fa carico durante l’estate. Un provvedimento che da un lato permette maggiore inclusione dei bambini presso i centri estivi privati oppure l’assunzione di un’assistente personale e dall’altro maggiore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro in famiglia, permettendo anche di dedicare il tempo ai fratelli.

Info sul voucher

Vi lasciamo l’infografica del voucher elaborata dalla Regione e il link per reperire tutta la modulistica.

Voucher di conciliazione – cliccate per info: provvedimento e modulistica sul sito della Regione Autonoma Valle d’Aosta

La Regione ha messo a disposizione per questa misura di sostegno 200.000 euro, le domande sono da presentare entro il 30/09/2022 e fino all’esaurimento delle risorse. E’ possibile presentare la domanda del voucher (anche per più servizi di conciliazione) anche se al momento della presentazione della domanda, non si hanno ancora i documenti attestanti il pagamento della quota di iscrizione/partecipazione o la spesa relativa al compenso di personale qualificato e il relativo CV, indicando la previsione di spesa, con l’obbligo di inviare la documentazione ufficiale di spesa sostenuta entro il 30/09/2022.

Questa possibilità è contemplata nel modulo di domanda di voucher di conciliazione e permette alle famiglie di “prenotare” il voucher di conciliazione, visto che le domande verranno ammesse in ordine di arrivo.

Un punto debole del voucher è certamente la necessita di dover anticipare la spesa e poi chiedere il rimborso. La casa di sabbia non vuole che questo sia un freno per accedere al voucher e se ci sono le famiglie che non riescono ad anticipare la spesa vi chiediamo di scriverci un messaggio tramite la pagina contatti e assieme cercheremo una soluzione affinché questa estate sia indimentic… abile per i bambini con disabilità e serena per i genitori.

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