Sconti sulla bolletta elettrica per le famiglie con malati gravi a casa

Lo sapete che esistono delle agevolazioni sulle bollette di energia elettrica e del telefono per disabili o malati gravi?

Noi  non lo sapevamo perché nessuno ce l’ha detto e l’abbiamo scoperto recentemente in un gruppo su Facebook di famiglie con bambini nutriti artificialmente, ottenendo questo sconto da novembre 2017.

L’agevolazione sulla bolletta dell’energia elettrica (conosciuta come bonus disagio fisico) è prevista da un Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 28 dicembre 2007, che ha disciplinato anche il più conosciuto “bonus sociale” per le famiglie a basso reddito.

A chi è riservato il bonus sulla bolletta dell’energia elettrica

Come dice il decreto le agevolazioni sono riservate ai “clienti domestici nel cui nucleo familiare sono presenti persone che versano in gravi condizioni di salute tali da richiedere l’utilizzo di apparecchiature medico-terapeutiche necessarie per la loro esistenza in vita e alimentate ad energia elettrica”. Non è necessario quindi avere il riconoscimento dell’invalidità civile, dell’handicap grave ai sensi della Legge 104/1992 o altri riconoscimenti formali della disabilità.

L’unico certificazione richiesta è un certificato rilasciato dall’Azienda sanitaria di riferimento che attesta che la persona è in gravi condizioni di salute e che necessita per la sua esistenza in vita di una serie di apparecchiature che consumano energia elettrica.

Quali sono le apparecchiature che danno diritto al bonus per il disagio fisico?

L’elenco delle apparecchiature è stabilito dal Decreto del Ministero della Salute 13 gennaio 2011 e comprende un lungo elenco contenente i nomi tecnici delle apparecchiature e la loro descrizione. In buona sostanza sono incluse diversi macchine che supportano la respirazione (CPAP, ventilatori, polmoni d’acciaio, tende per ossigeno terapia e concentratori d’ossigeno), aspiratori, apparecchiature per il monitoraggio delle funzioni vitali quali i pulsossimetri, apparecchiature per dialisi ed emodialisi e apparecchiature per la nutrizione artificiale enterale e parenterale (nutripompe e pompe per infusione).

Rientrano nel calcolo della potenza utile a determinare l’importo del bonus anche diversi ausili per la mobilità se sono utilizzati in case assieme alle apparecchiature salvavita.

L’elenco completo delle apparecchiature si può consultare nell’allegato A al Decreto ministeriale.

Come si richiede il bonus elettrico?

La procedura è la stessa di quella prevista per il bonus sociale. L’intestatario della bolletta elettrica deve recarsi in comune con il modulo compilato, la certificazione dell’ASL che elenca le attrezzature e il tempo medio giornaliero di uso delle stesse, copia dei documenti di identità e del codice fiscale dell’intestatario e della persona che utilizza le apparecchiature.

Attenzione perché alcuni comuni, specialmente quelli più piccoli, possono aver delegato la procedura per i bonus elettrici ad un altro ente (es. Unione di comuni, Comunità Montane, ecc.) o esercitarla in forma associata con altri comuni, quindi conviene informarsi prima per recarsi presso l’ufficio giusto.

All’interno del modulo è importante indicare il numero di POD, che è quel numero che identifica la vostra utenza elettrica. Il codice POD in Italia inizia sempre con IT ed è seguito da altre cifre per un totale di 14-15 caratteri e lo trovate nella bolletta del vostro fornitore. Nel caso di dubbio portatela con voi in comune, perché fare qualche errore nell’indicare il numero di POD vi costringerà a rifare buona parte della trafila burocratica.

Nel caso in cui la persona che si reca a chiedere in comune il bonus non è l’intestarlo della bolletta elettrica raccomandiamo di firmare la delega e allegare un documento di identità.

Quanto vale lo sconto per il disagio fisico?

Il valore del bonus è articolato in tre fasce a seconda del consumo extra derivante dalle apparecchiature elettriche indicate dall’ASL nella certificazione.

Se nella certificazione non vengono indicate le apparecchiature e/o le ore di utilizzo viene applicata la fascia minima di bonus.

Il bonus varia, inoltre, dalla potenza della propria utenza elettrica. Per le potenze fino a 3 Kw (le più diffuse in Italia) il bonus per la fascia minima di consumo extra è di € 173 all’anno, per la fascia media di € 285 all’anno e per la fascia massima di € 412 all’anno.

Per le potenze superiori ai 3 Kw il contributo per ciascuna delle fasce è di € 405 per la minima, di € 513 € per la media e di € 620 per la massima.

Il bonus viene applicato direttamente in bolletta dal proprio fornitore, suddiviso per i singoli mesi di fatturazione.

Altre informazioni

Il bonus per il disagio fisico è cumulabile con il bonus sociale e non è necessario rinnovare la domanda. Ulteriori informazioni sul bonus si possono trovare sul sito dell’autorità per l’energia elettrica e il gas.

https://www.autorita.energia.it/it/consumatori/ele/bonusele_df.htm#rich3

L’esito della richiesta sarà consultabile su un apposito portale dell’Associazione comuni italiani, con le credenziali che vi verrano inviate tramite una lettera.

Modulistica

Modello di domanda

Fac simile certificazione ASL

Modello di delega

Normativa

Condividi l’articolo se conosci qualcuno a cui potrebbero essere utili queste informazioni.

Patrick.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *