Riavvio delle attività di tipo riabilitativo erogate dalla sanità territoriale

Da oggi si può circolare liberamente tra le Regioni, già prima hanno ripreso le attività commerciali, fra poco sarà possibile fruire anche delle piscine, però restano sospesi alcuni servizi essenziali.
Moltissimi bambini in Valle d’Aosta dall’inizio dell’emergenza non accedono più a logopedia, fisioterapia e psicomotricità.
La casa di sabbia Onlus ha mandato una lettera all’Assessorato sanità salute e politiche sociali e all’Azienda Usl della Valle d’Aosta per chiedere se si sta predisponendo un programma per il riavvio, in sicurezza, delle attività sospese.
Vi pubblichiamo qui sotto la lettera inviata e se riceveremo una risposta ovviamente la condivideremo!

—-

Oggetto: riavvio delle attività di tipo riabilitativo erogate dalla sanità territoriale

L’Associazione La casa di sabbia ONLUS ha ricevuto diverse segnalazioni da parte di numerose famiglie sull’urgenza di riprendere attività di tipo riabilitativo (fisioterapia, logopedia, psicomotricità) a favore dei propri figli che risultano ancora oggi non sufficientemente erogate.

Si ritiene, infatti, che allo stato attuale, pur non essendosi esaurita la fase emergenziale della pandemia di Covid-19, appare non ulteriormente procrastinabile la definizione di una fase programmatoria volta al riavvio delle prestazioni sanitarie sospese, con particolare riferimento a quelle riabilitative erogate dalla sanità territoriale, in quanto i soggetti in età evolutiva necessitano di attività costanti e continuative per non perdere e vanificare i risultati raggiunti.

In tal senso molte Regioni hanno già da tempo adottato degli opportuni atti programmatori (es. DGR Lombardia 3115 del 7 maggio 2020, DGR Emilia-Romagna 404 del 27 aprile 2020, ecc.) finalizzati a dare indicazioni alle strutture del servizio sanitario in merito alle modalità di riapertura, mentre, almeno per quanto desumibile dalle comunicazioni dell’Ufficio stampa della Regione, nulla del genere risulta essere stato fatto in Valle d’Aosta.

Tali attività potrebbero, inoltre, essere parzialmente svolte presso il domicilio dei pazienti più fragili, anche in considerazione del notevole incremento di risorse finanziarie destinate dal D.L. 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio) al potenziamento dell’Assistenza Domiciliare Integrata per i pazienti con meno di 65 anni di età.

Si richiede, pertanto, se siano in corso di definizione atti programmatori finalizzati al riavvio graduale delle attività sospese, improntate a criteri di garanzia della sicurezza dei pazienti e degli operatori e le eventuali tempistiche previste dagli stessi.

Si ringrazia per la collaborazione e si coglie l’occasione per porgere i migliori saluti.

Gignod, 2 giugno 2020

AGGIORNAMENTO

Il 24 giugno la Regione ha risposto alla nostra richiesta sul riavvio delle attività di tipo riabilitativo erogate dalla sanità territoriale (fisioterapia, logopedia, psicomotricità, ecc…).
Vi alleghiamo le risposte della Regione e dell’USL. Sono lettere scritte in puro burocratese, potete leggerle voi stessi, ma in buona sostanza ci pare ci capire che una programmazione con tempi certi e modalità definite di riapertura non ci sia ancora (è la stessa Regione a scrivere che “sta provvedendo ad organizzare il graduale riavvio delle attività sospese a causa dell’emergenza Covid”.)
Continueremo ad informarci e ad informarvi.

Lettera RAVA
https://drive.google.com/…/1jsPu_f1rcfJsZ_SbKqiy47HAX…/view…

Lettera USL
https://drive.google.com/…/1jpAh-M3Pe_tcZEqJTiBnO4C6z…/view…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *