La disabilità non va in vacanza

✔️ Se siete un centro estivo in Valle d’Aosta che accoglie anche i bambini con disabilità scriveteci.

✔️ Se siete genitori di un bambino con disabilità e vorreste farlo frequentare un centro estivo in Valle d’Aosta scriveteci.

✔️ Se siete un centro estivo in Valle d’Aosta e vorreste accogliere anche i bambini con disabilità, ma finora non l‘avete fatto per mancanza di educatori dedicati scriveteci tramite il nostro formulario contatti.

Anche i bambini con la disabilità devono avere il diritto di frequentare i centri estivi come fanno i loro coetanei! Purtroppo spesso non è così.

L’anno scorso durante l’estate abbiamo sostenuto in parte la spesa di un educatore di un entro estivo in Valle d’Aosta che accoglie i bambini con disabilità e da allora ci siamo messi ad approfondire un po’ la questione. In quest’anno abbiamo ricevuto davvero molte segnalazioni sul fatto che spesso i bambini con disabilità che durante l’anno scolastico sono seguiti a scuola dagli insegnanti di sostegno e dagli educatori, durante l’estate vengono letteralmente abbandonati da tutti lasciando le famiglie ad arrangiarsi e fare dei salti mortali per organizzare l’estate.

I centri estivi sono spesso piccoli, organizzati dai privati e non sono attrezzati per accogliere chi necessita di attenzioni maggiori. Di solito il rapporto tra educatore e bambini varia tra 1-8 a 1-10 e non è sufficiente per garantire l’assistenza al bambino con disabilità.

Inclusione dei bambini con disabilità nei centri estivi

Queste segnalazioni e la coscienza che le famiglie durante l’estate spesso non hanno nessun servizio per i bambini con disabilità ci ha spinto a chiedere all’amministrazione regionale della Valle d’Aosta di approfondire la questione e di mettere a disposizione delle famiglie i servizi per l’estate per i bambini con la certificazione ai sensi della Legge 104/92.

Perché l’estate non deve essere una fonte di stress per le famiglie e invece spesso lo diventa. Le famiglie non hanno le risorse per pagare gli educatori privati e i centri estivi non accettano i bambini e cosi questi bambini restano spesso a casa con la mamma o con il papà che non possono lavorare.

Ci sono ancora molti passi da compiere per arrivare alla vera l’inclusione sociale, uno di questi passi è proprio pensare alle famiglie con i bambini disabili anche al di fuori della scuola e soprattutto durante l’estate!

La Regione non ci ha dato nessuna risposta concreta, pare non sia semplice (noi abbiamo proposto di utilizzare le risorse del Fondo Sociale Europeo che ha un asse dedicato all’inclusione sociale e potrebbe davvero favorire l’inclusione dei bambini con disabilita durante l’estate).

Quest’anno ripeteremo il nostro sostegno al centro estivo che abbiamo sostenuto l’anno scorso, ma vorremo raccogliere le esigenze del territorio e sostenere finanziarmene altri centri estivi che decideranno di accogliere i bambini con disabilità. Naturalmente continueremo a sollecitare la parte pubblica ad organizzarsi perché la disabilità non va in vacanza ed escludere un bambino con disabilità da un luogo destinato ad altri bambini è anche contrario alla legge sulla discriminazione.

Scriveteci se state organizzando un centro estivo e potete accogliere i bambini con disabilità, se volete accoglierli o se siete genitori e volete far vivere questa esperienza di inclusione a vostro figlio.

Scriveteci anche le vostre esperienze, considerazioni, consigli, insomma qualsiasi contributo potrà essere utile e stimolante per noi!

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