Il trasporto scolastico dei disabili in Valle d’Aosta presto gratuito

Pochi giorni fa una delle prime iniziative de La casa di sabbia ha raggiunto un importante traguardo.

Nell’autunno scorso avevano segnalato al Difensore civico regionale che in Valle d’Aosta non era previsto il trasporto scolastico gratuito dei disabili, contrariamente a quanto previsto da diverse leggi statali.

In passato l’assenza di trasporto scolastico gratuito non costituiva, probabilmente, un grosso problema per le famiglie, poiché il servizio di trasporto disabili organizzato dalla Regione aveva un costo tutto sommato contenuto e comprendeva anche la possibilità di usufruire del servizio per numerosi motivi (visite mediche, cure e finanche svago).

Negli ultimi anni il costo del servizio, complice la crisi, è aumentato e i servizi sono stati ridotti, pur rimanendo tutto sommato un servizio molto valido.

Il trasporto scolastico gratuito dei disabili stato previsto negli anni 70 ed era inizialmente limitato alla scuola dell’obbligo. Successivamente, con la sempre maggiore presa di coscienza che l’istruzione (dalla scuola dell’infanzia all’università) è innanzitutto un diritto, la gratuità è stata estesa, grazie all’intervento della Corte costituzionale anche agli altri ordini di scuola (chi desidera un approfondimento giuridico può scaricare e consultare i documenti allegati al post).

Trasporto scolastico per alunni e studenti disabili in Valle d’Aosta

Alcuni giorni fa è finalmente arrivata una risposta da parte del Dipartimento trasporti della Regione, che si è impegnata a modificare il regolamento del servizio trasporto disabili prevedendo, analogamente a quanto fatto da altre Regioni, la gratuità del trasporto scolastico dei disabili.

Vi terremo informati sulla vicenda e per il momento ringraziamo il Difensore civico per il supporto fornitoci e il Dipartimento trasporti della Regione per l’immediato (e non sempre facile) coinvolgimento di tutti gli altri uffici competenti per risolvere la questione.

Trasporto disabili Valle d'Aosta

Il riconoscimento del diritto al trasporto gratuito a scuola dei disabili (almeno per la scuola non dell’obbligo) in Italia non è stato semplice e veloce. Questo diritto è stato riconosciuto grazie a quelle famiglie che non si sono accontentate della solita risposta del funzionario pubblico di turno “Non è previsto”. Queste famiglie si sono invece rivolte alla giustizia per vedersi riconosciuto questo diritto e che a volte si sono viste anche respingere le loro richieste dai giudici di I grado, ma che non hanno desistito. La questione è arrivata davanti ai giudici di ultima istanza e perfino davanti al giudice delle leggi: la Corte costituzionale.

Ed è proprio sottolineando una recente intervento della Corte costituzionale su questa materia che vogliamo concludere questo post. Con la sentenza 275/2016 la Consulta ha dichiarato l’incostituzionalità di una legge della Regione Abruzzo che nel prevedere un contributo regionale alle Province per il trasporto dei disabili lo limitava “alla disponibilità finanziaria determinata dalle annuali leggi di bilancio e iscritta sul pertinente capitolo di spesa”. La Corte ha ricordato che Il diritto all’istruzione del disabile “è consacrato nell’art. 38 Cost., e spetta al legislatore predisporre gli strumenti idonei alla realizzazione ed attuazione di esso, affinché la sua affermazione non si traduca in una mera previsione programmatica, ma venga riempita di contenuto concreto e reale” e che la garanzia di tale diritto non può dipendere da scelte finanziarie che la Regione può compiere con semplici operazioni numeriche, senza alcun onere di motivazione.

In buona sostanza la Corte ha affermato che nel predisporre il bilancio la Regione deve garantire i diritti incomprimibili e che non sono le esigenze di bilancio a condizionarne l’erogazione.

Documenti da consultare:

Patrick Creux.

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