Fondi nazionali per le persone con disabilità nel 2019

Pochi giorni fa il Parlamento ha approvato la legge di bilancio riservando alcune misure di sostegno alle persone con disabilità e alle loro famiglie. In particolare ha incrementato il Fondo per le non autosufficienze, il Fondo per il Dopo di Noi, il Fondo per le Politiche sociali che comunque in parte finanzia la disabilità e il Fondo per i caregiver.

Fondo per i caregiver

Questo ultimo è stato istituito con la legge di bilancio del 2017, con una dotazione triennale di 20 milioni di euro all’anno (ora incrementati di ulteriori 5). Peccato che da allora la questione dei caregiver è ferma. È ferma perché non esiste una legge sui caregiver, non si sa chi sono i destinatari di quei soldi e poi, con una stima di circa 5 milioni di Italiani che sono caregiver con i carichi assistenziali diversi (da lievi a altissimi), potete immaginare che queste risorse fanno un po’ ridere. Senza legge il fondo è inutilizzabile e l’annualità del 2018 è tornata nella disponibilità del bilancio dello Stato.

Fondi nazionali disabilità 2019

Fondo per le non autosufficienze

Il Fondo per le non autosufficienze è ripartito quasi totalmente tra le Regioni e poi utilizzato in ognuna di esse con ampi spazi di discrezionalità, ma con l’obbligo di destinare almeno il 50% alle disabilità gravissime . Con questo fondo molte Regioni erogano alle famiglie i contributi, i cosiddetti “assegni di cura”, che servono per l’assistenza di una persona disabile grave.

Questo fondo è una promessa, perché non è assolutamente detto che avendo a casa un disabile grave con la nutrizione artificiale, con il respiratore e allettato si otterrà quell’assegno. Dipende. Se i soldi arrivano da Roma, se la Regione stabilisce i criteri sui destinatari, se fa un bando annuale e quindi bisogna aspettare e vedere se si rientra nella graduatoria oppure accetta le domande a sportello, cioè chi arriva per primo ottiene l’assegno.

Qui si gioca molto sull’analisi dei bisogni e sulla capacità amministrativa. In alcune Regioni non si sa nulla dell’assegno di cura oppure viene erogato solo ad alcune categorie dei disabili gravissimi (chi ha la SLA ad esempio). Spesso le vite delle intere famiglie dipendono da questo assegno perché con l’abbandono del lavoro da parte del caregiver l’assegno diventa l’unica fonte di reddito.

Fondo del Dopo di noi

Infine anche il Fondo del Dopo di Noi ha visto un incremento. È quel fondo che prevede degli interventi per chi è disabile grave ed è senza famiglia oppure la famiglia non può prendere cura della persona con disabilità. Proprio Dopo di noi, dopo i genitori. Ma affinché il fondo venga trasferito alle Regioni esse devono presentare dei piani, quindi un’analisi della situazione esistente, elenco delle azioni, risultati attesi e altre informazioni richieste dallo Stato.

Le due Province autonome di Trento e di Bolzano si sono sfilate dal riparto dei fondi nazionali negoziando in cambio con lo Stato maggiori risorse proprie (in sostanza restano sul loro territorio più tasse) che possono essere utilizzate senza seguire l’iter burocratico nazionale.

Per 2019 il Governo ha previsto per il Fondo per la non autosufficienza 550 milioni da ripartire tra le Regioni. Voi sapete come viene gestito quel fondo nella vostra Regione? Conoscete gli atti amministrativi che individuano chi ha diritto a queste risorse?

Agnieszka

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *