Trasporto per le persone con disabilità in Valle d’Aosta: una modifica che preoccupa

Il 27 marzo scorso la Giunta regionale della Valle d’Aosta ha approvato il nuovo regolamento per l’accesso e la fruizione del servizio di trasporto per le persone con disabilità.

Siete stati in molti a contattarci, preoccupati e arrabbiati. E queste preoccupazioni sono più che comprensibili. Accanto ad alcune modifiche migliorative, il nuovo regolamento introduce infatti anche un elemento che riteniamo molto grave: la limitazione dei viaggi per le attività sportive, ricreative e di socializzazione collegate ai progetti di vita approvati a un viaggio di andata e ritorno a settimana.

Da un lato, la Regione afferma di voler superare una logica troppo centrata sui centri diurni educativo-assistenziali, per consentire alle persone con disabilità di vivere meglio il territorio, uscire di casa, frequentare attività come piscina, musica, laboratori o biblioteca. Dall’altro, però, limita di fatto proprio quelle uscite che dovrebbero rendere possibile questa partecipazione. È una contraddizione evidente, che rischia di svuotare di significato gli stessi progetti di vita.

Ci lascia inoltre molto perplessi il fatto che nella Commissione che ha proposto la modifica del regolamento siedano anche referenti delle associazioni delle persone con disabilità in Valle d’Aosta. Ci chiediamo perché non sia stato avviato un confronto più ampio con le altre associazioni e con il territorio, e perché su un cambiamento così rilevante non vi sia stata un’informazione condivisa.

Essere presenti ai tavoli regionali che incidono sulle politiche per la disabilità comporta una responsabilità enorme. Proprio per questo riteniamo che trasparenza, confronto e ascolto non siano facoltativi, ma doverosi.

Abbiamo presentato un accesso agli atti alla Regione per ottenere la documentazione istruttoria che ha portato a questa modifica. Vogliamo capire su quali valutazioni si fondi una scelta così pesante per la vita quotidiana delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

Perché la domanda è semplice: quale riforma della disabilità si può costruire, e quali attività sul territorio si possono davvero promuovere, se poi una persona con disabilità rischia di non poter uscire di casa perché manca il trasporto?

Vi lasciamo la deliberazione della Giunta regionale del 27 marzo 2026, n. 343, con il nuovo regolamento.

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